In tempi di attacchi su larga scala e di attenzione alle cybersecurity, dobbiamo chiederci: qual è la password più sicura esistente? A dire il vero, la risposta a questa domanda è più legata alla psicologia che non alla tecnologia. Perché se è vero che esistono alcune tecnologie molto efficaci nel contrastare le intrusioni informatiche, è altrettanto vero che siamo noi stessi i primi tutori della nostra sicurezza digitale.

In tempi di attacchi su larga scala e di attenzione alle cybersecurity, dobbiamo chiederci: qual è la password più sicura esistente?

Photo – Pixabay

Prima di capire come costruire una password sicura, dobbiamo sapere alcune cose fondamentali: prima di ogni altra regola, qualsiasi termine che abbia a che fare con noi, con le nostre abitudini in rete o con i nostri dati anagrafici va bandito dalle password. Ogni associazione fra la nostra attività e i nostri gusti, magari esposti sui social, è il nemico giurato di una password sicura.

Non c’è bisogno di dire (speriamo) che nome e cognome, oltre alla ormai famigerata data di nascita sono la chiave che, costruendo una password su di essi, consegnamo a chi volesse entrare in qualsiasi nostro profilo.

PASSWORD SICURA: QUALE SCEGLIERE?

Non esiste, in linea di principio, una password che sappia tout court resistere agli attacchi di chi tenta di violarla. Perché come ci insegna la realtà quotidiana non esiste soluzione buona per ogni occasione? La domanda che dobbiamo farci, in primis, è: quale password proverebbe a digitare chi volesse violare la mia mail basandosi su una approfondita conoscenza della nostra persona?

Nella risposta a questa domanda c’è ciò che dobbiamo assolutamente evitare. Nome, cognome, musica preferita, squadra di calcio, soprannome etc… Ciò che dobbiamo fare, in sostanza, è evitare che chi ci conosce o studiasse il nostro profilo social

REGOLE E ACCORTEZZE

Ma esistono regole per una password sicura?SAlcune sì, altre sono delle accortezze che è sempre bene tenere a mente:

  • Usiamo sempre lettere maiuscole e minuscole e meglio se le maiuscole si trovano all’interno delle parole.
  • Usiamo sempre elementi di punteggiatura/caratteri speciali. Punti, virgole, slash, chiocciole magari fra una parola e l’altra.
  • Una password diversa per ogni portale, applicazione o dispositivo. Usiamo sempre una parola d’ordine differente per ogni piattaforma che richieda una login. Attaccata una, gli altri profili saranno potenzialmente protetti.
  • Usiamo, dove disponibile, il sistema di autenticazione a due fattori , così da permettere di sbloccare il dispositivo o aprire un’app solamente alla seconda conferma (ormai quasi sempre con notifica via smartphone)

LA PASSWORD PIÙ SICURA È LA NOSTRA CAUTELA

Il primo e più importante difensore della nostra privacy siamo noi, la nostra cautela e lungimiranza. primo tutore della propria sicurezza siamo noi. Più ci impegneremo a rendere complessa e soprattutto meno prevedibile la scelta della nostra password meno saremo esposti a pericolo. Perché il rapporto fra preoccupazione e esposizione è, sempre, inversamente proporzionale.

Photo – Pixabay