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	<title>Think Up &#8211; Agenzia di comunicazione e organizzazione eventi</title>
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	<description>Agenzia di organizzazione eventi a Roma</description>
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	<title>Think Up &#8211; Agenzia di comunicazione e organizzazione eventi</title>
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		<title>BenEsserCi 2025: a Trevignano Romano la terza edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 08:25:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Approderà a Trevignano Romano  il terzo appuntamento di BenEsserCi: sabato 14 giugno, dalle 17.00 alle 23.00, il borgo e il lago saranno lo sfondo di un evento che unisce benessere, cultura, sport, salute, inclusione e cooperazione in una giornata densa di attività gratuite per tutte le età. L’evento è organizzato da Confcooperative Lazio, ideato da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="dettaglio-articolo-content mb-5">
<p>Approderà a Trevignano Romano  il terzo appuntamento di BenEsserCi: sabato 14 giugno, dalle 17.00 alle 23.00, il borgo e il lago saranno lo sfondo di un evento che unisce benessere, cultura, sport, salute, inclusione e cooperazione in una giornata densa di attività gratuite per tutte le età. L’evento è organizzato da Confcooperative Lazio, ideato da Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio, il collaborazione con il Comune di Trevignano Romano, dell’Associazione Promozione Turistica &#8211; Associazione Apt di Trevignano Romano e realizzato con Confcooperative Fedagripesca Lazio e Confcooperative Sanità Lazio.</p>
<p>Dopo il successo delle prime due edizioni a Veroli (2023) e a San Felice Circeo (2024), si avvicina una nuova edizione: Trevignano Romano si prepara a vivere un’iniziativa all&#8217;insegna della scoperta, del gusto e della promozione del benessere, con un programma ricco di eventi e iniziative per tutti i gusti. Una nuova tappa si aggiunge così al viaggio itinerante di BenEsserCi nel Lazio, un territorio caratterizzato da suggestivi borghi e incantevoli paesaggi tutti da scoprire.</p>
<p>&#8220;Terza edizione di BenEsserCi, quest’anno protagonista il Comune di Trevignano Romano. Il 14 Giugno saremo immersi in una magica scenografia fra lago e borgo, ricca di atmosfera e di attrattive. Grazie alla Sindaca di Trevignano, Claudia Maciucchi – dice <strong>Barbara Pescatori, presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Lazio</strong> –, che sin da subito ha colto il senso del nostro progetto, condividendo obiettivi e coinvolgendo il tessuto economico del Comune. Da Veroli a San Felice Circeo, BenEsserCi aggiunge ora un’altra importante tappa del suo viaggio itinerante nella nostra regione. Un programma ricco di iniziative e momenti culturali, enogastronomici e sportivi incastonati nella cornice del modello cooperativo. Un esempio che declina la cura di se stessi in azioni concrete e all’insegna dello svago, del divertimento e del buon vivere. BenEsserCi non tradisce mai il suo slogan: star bene è un modello!&#8221;</p>
<p>L’obiettivo è chiaro: promuovere il benessere come stile di vita e valore cooperativo, attraverso esperienze concrete che mettono in dialogo salute, cultura e comunità. &#8220;La cooperazione è così: lascia radici profonde ovunque il suo sguardo si posi – <strong>spiega il presidente di Confcooperative Lazio, Marco Marcocci</strong> – e BenEsserCi è un po’ uno specchio della grande famiglia della cooperazione del Lazio. Capace di tracciare solchi e di riempirli, poi, con crescita territoriale e sociale, umana e culturale. Ma non solo. Non a caso la scelta itinerante di questa manifestazione – conclude &#8211; perché solo incrociando le nostre radici generative con quelle dei territori del Lazio possiamo dare vita a nuovi semi di cooperazione e di sostenibilità. Il modello cooperativo è esso stesso un seme, che intendiamo continuare a raccontare&#8221;.</p>
<p>La <strong>Sindaca Claudia Maciucchi</strong> ha recepito con entusiasmo il progetto, sostenendone il valore e favorendo la piena partecipazione delle realtà territoriali:</p>
<p>&#8220;Il Comune di Trevignano Romano  è lieto di ospitare la terza edizione di BenEsserCi un vero e proprio abbraccio al nostro territorio  e al benessere di chi lo vive, che permetterà di valorizzare le meraviglie dei luoghi ed i nostri prodotti. Nel corso della  manifestazione saranno presenti una serie di attività   in cui la salute,  lo sport , la natura, l’enogastronomia, la conoscenza del nostro territorio, saranno gli elementi fondanti. Ringrazio Barbara Pescatori e Marco Marcocci per la sensibilità e l’opportunità  offerta, e  ringrazio tutti gli operatori che hanno accettato di partecipare e mettersi in gioco”.</p>
<p>&#8220;BenEsserCi non è solo una manifestazione, ma un vero e proprio abbraccio al nostro territorio e al benessere di chi lo vive. È un&#8217;occasione per valorizzare le meraviglie locali e i nostri prodotti, per condividere momenti sportivi, di prevenzione e condivisione&#8221; aggiunge <strong>Viola Catena, Assessore alle Politiche Sociali, Giovanili e Pari Opportunità – Programmazione Europea e Recovery Plan</strong>.</p>
<h4><strong>Le attività della terza edizione di BenEsserCi</strong></h4>
<p>Il programma della giornata propone visite guidate al centro storico e un’escursione alla Rocca, rese accessibili grazie alla presenza di interpreti LIS. La salute sarà al centro con check-up gratuiti, consulenze e incontri su prevenzione, nutrizione e medicina di genere mentre la sezione enogastronomica valorizzerà le eccellenze locali con degustazioni di olio, vino e formaggi, accompagnate da un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Gli stand degli espositori del gusto offriranno un’ampia selezione di bontà tipiche e specialità del territorio.</p>
<p>Le attività esperienziali coinvolgeranno il pubblico con laboratori sensoriali al buio, laboratorio dei segni e una speciale degustazione di gelato che unirà gusto e salute. Lo sport avrà un ruolo centrale con capoeira, tàijíquán, tennis, calcio, volley, rowing e percorsi di trail, grazie alla collaborazione con diverse associazioni sportive del territorio.</p>
<p>Per i più piccoli sono in programma delle letture dedicate a cura della Biblioteca Comunale e di Nati per Leggere. Interessanti le attività di promozione e sensibilizzazione che animeranno la manifestazione, come ad esempio quella sul turismo ecologico, l’educazione alla legalità e alla consapevolezza sul gioco d&#8217;azzardo.</p>
<p>Tutto ciò conferma che BenEsserCi è molto più di un evento: è un’occasione per riscoprire il benessere nella sua dimensione collettiva, è un modello che valorizza le persone, i luoghi e le relazioni, ed è uno strumento concreto di sviluppo territoriale basato sull’identità cooperativa.</p>
<p><strong>BenEsserCi – Star bene è un modello</strong></p>
<p>Sabato 14 giugno 2025 &#8211; Comune di Trevignano Romano</p>
<p>Ingresso gratuito dalle 17.00 alle 23.00</p>
<p><strong>BenEsserCi è un’iniziativa realizzata con il sostegno di Fondosviluppo spa, Fondo mutualistico per la promozione e sviluppo cooperativo di Confcooperative</strong></p>
<p>Contatti</p>
<p>Tel: + 39 06 86949834</p>
<p>Email: lazio@confcooperative.it</p>
<p><a href="https://www.benesserci.eu" data-cmp-ab="2" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>www.benesserci.eu</strong></a></p>
<p><a href="https://lazio.confcooperative.it/News/Primo-piano/benesserci-2025-trevignano-romano-ospita-la-terza-edizione" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>lazio.confcooperative.it</strong></a></p>
</div>
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		<title>Meeting Industry, in Italia vale quasi 12 miliardi</title>
		<link>https://www.think-up.net/meeting-industry-italia-vale-quasi-12-miliard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 08:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[meeting industry]]></category>
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					<description><![CDATA[La Meeting Industry si rivela essere uno dei comparti più importanti e a maggior valore aggiunto in Italia. Dal nuovo studio realizzato da ASERI – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per conto di ENIT e Federcongressi&#38;eventi. Il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) attrae ogni anno oltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Meeting Industry si rivela essere uno dei comparti più importanti e a maggior valore aggiunto in Italia. Dal nuovo studio realizzato da ASERI – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per conto di ENIT e Federcongressi&amp;eventi. Il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) attrae ogni anno oltre 27 milioni di partecipanti, generando un impatto economico diretto stimato in 11,7 miliardi di euro.</p>
<p>La spesa generata direttamente dalla Meeting Industry &#8211; si legge sul blog di Meeting e Congressi  che racconta i punti salienti dello studio &#8211; è composta per il 32% da spese di alloggio, per il 22,8% da spese di Trasporti, 12,1% spese di ristorazione e catering, 23,9% spese di organizzazione eventi e 9,3% da altre spese.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.think-up.net/trend-mice-2024-aumenteranno-eventi-e-budget/"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Trend Mice 2024: aumenteranno eventi e budget</strong></a></p>
<h3>Meeting Industry, la mappatura geografica</h3>
<p>I flussi di spesa si concentrano per il 39,7% nel Nord Ovest, poi al Centro (27,7%), nel Nord Est (23,6%) e nel Sud e nelle Isole (9%). La distribuzione territoriale delle strutture ricettive e congressuali &#8211; si legge &#8211; spiega gran parte della mappatura:</p>
<ul>
<li>Nord Italia: 53,2% delle sedi (59% degli eventi ospitati)</li>
<li>Centro: 24,8% delle sedi (24,7% degli eventi ospitati)</li>
<li>Sud: 13,8% delle sedi (10,2% degli eventi ospitati) &#8211; Isole: 8,2% delle sedi (6,1% degli eventi ospitati)</li>
</ul>
<p>In Italia, si legge, sono presenti 5.644 sedi attrezzate per ospitare eventi, in prevalenza alberghi con sale meeting (3.774 strutture, pari al 66,9% del totale).</p>
<h3>Distribuzione delle sedi</h3>
<p>Roma con 512 sedi (il 9,1% del totale delle sedi italiane) concentra ben l’85,6% delle strutture dell’intera regione Lazio, seguita dalla città metropolitana di Milano con 374 sedi (il 6,6% del totale e il 40,7% delle sedi della Lombardia), di Firenze con 190 sedi (il 3,4% del totale e il 34% delle sedi della Toscana), e di Napoli con 184 sedi (il 3,3% del totale e il 63,7% delle sedi della Campania).</p>
<p><a href="https://www.meetingecongressi.com/it/notizie/202390/meeting_industry_in_italia__un_settore_da_quasi_12_miliardi_di_euro.htm" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>LEGGI TUTTO SU MEETING E CONGRESSI</strong></a></p>
<p>Photo &#8211; Pexels</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consulenza social: cosa comprende?</title>
		<link>https://www.think-up.net/consulenza-social-cosa-comprende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 09:15:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I social media sono diventati strumenti indispensabili per le aziende che vogliono connettersi con il proprio pubblico, aumentare le vendite oppure rafforzare il proprio brand. Quindi, se non si ha un comparto social media interno, occorre affidarsi a dei professionisti. Consulenza social: cosa comprende. E soprattutto: quanto costa? Vediamo insieme alcuni punti importanti per comprendere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I social media sono diventati strumenti indispensabili per le aziende che vogliono connettersi con il proprio pubblico, aumentare le vendite oppure rafforzare il proprio brand. Quindi, se non si ha un comparto social media interno, occorre affidarsi a dei professionisti. Consulenza social: cosa comprende. E soprattutto: quanto costa? Vediamo insieme alcuni punti importanti per comprendere costi, benefici e aspettative di una consulenza social.</p>
<h3>Consulenza social: cosa comprende?</h3>
<p>Iniziamo definendo in maniera un po&#8217; grossolana cos&#8217;è una consulenza social media: possiamo definirla come un servizio professionale capace di supportare le aziende nell&#8217;ottimizzazione e nella crescita della propria presenza online sui social media. Ma cosa comprende o può comprendere una consulenza social media? Che ci affidiamo ad una agenzia o a un freelance, queste le attività che a grandi linee possiamo aspettarci:</p>
<ul>
<li>Audit della situazione attuale, con analisi dei profili social esistenti, del pubblico target, dei concorrenti e dellele performance.</li>
<li>Definizione degli obiettivi. In collaborazione con l&#8217;azienda vengono definiti obiettivi chiari e misurabili, sui quali costruire una strategia. Brand Awareness, lead, vendite etc&#8230;</li>
<li>Sviluppo di una strategia personalizzata. Questo è il punto dove si inizia a lavorare totalmente su misura. Viene elaborata una <a href="https://www.think-up.net/sfruttare-customer-experience-strategia-social/"><strong>strategia su misura</strong></a>, studiando i canali social più adatti, i contenuti da pubblicare e i passi (o le strategie) per raggiungere i risultati attesi.</li>
<li>Creazione e gestione dei contenuti. Sulla base della straegia concordata, il professionista o l&#8217;agenzia creano e pubblicano contenuti di alta qualità e ne gestiscono pubblicazione e moderazione.</li>
<li>Monitoraggio e analisi dei risultati. Qui si entra nella grande tematica delle performance dei profili social. Ciò si ottiene studiando gli insights e le risultanze del lavoro (acquisti, followers, lead etc&#8230;), fornendo report dettagliati e suggerimenti di miglioramento o upgrade.</li>
<li>Gestione della community: il consulente può interagire con la community rispondendo a commenti e messaggi.</li>
</ul>
<p>Come ovvio, poi, nell&#8217;ambito di una consulenza social si possono aggiungere e/o modificare dei servizi. Pensiamo alle campagne di advertising o alla grafica, molto spesso richiesta nella consulenza ma altrettante volte affidata all&#8217;ufficio grafico interno.</p>
<h3>Consulenza social media: quanto costa?</h3>
<p>Qui entriamo in un campo delicato e dalle sfaccettature potenzialmente infinite. Diciamo che al netto di costi fissi sostenuti dalle agenzie o dal professionista, ogni soggetto applica tariffe e condizioni del tutto specifiche. Consulenza social: cosa comprende? E quindi: quanto costa? I costi variano in base a diversi fattori, spesso legati non solo al lavoro da svolgere ma anche all&#8217;agenzia o al professionista:</p>
<ul>
<li>L&#8217;esperienza e la reputazione</li>
<li>La complessità del progetto</li>
<li>I servizi inclusi</li>
<li>Le risorse umane necessarie</li>
<li>Software, licenze etc&#8230;</li>
<li>La frequenza di pubblicazione e di monitoraggio</li>
</ul>
<p>Come è possibile capire da questi velocissimi cenni, la variabilità è la costante. Possiamo però dire che per servizi base, pensiamo a creazione di strategia e gestione contenuti, senza altre richieste aggiuntive, i costi indicativi di una consulenza social variano da qualche centinaio a qualche migliaio di euro al mese.</p>
<h3>Consulenza social: quali risultati aspettarsi?</h3>
<p>Da una consulenza social media possiamo aspettarci diversi risultati, a seconda di quello che chiediamo al consulente o all&#8217;agenzia. Diciamo a beneficio di chi fa questo lavoro che, al netto di disastri comunicativi ormai sempre più rari, una consulenza social può fare solo del bene ad un&#8217;azienda. Quindi conviene una consulenza social ad un&#8217;azienda? Ci sentiamo di dire di sì. Ecco cosa possiamo chiedere e quindi aspettarci in termini di risultati?</p>
<ul>
<li>Aumento della consapevolezza del marchio</li>
<li>Miglioramento della reputazione online</li>
<li>Generazione di lead qualificati</li>
<li>Incremento delle vendite</li>
<li>Fidelizzazione dei clienti</li>
<li>Miglioramento della comunicazione con i clienti.</li>
</ul>
<p>Tutto si traduce, al netto di cosa chiediamo e cosa vogliamo, in una maggiore visibilità che ci porta a raggiungere un pubblico più ampio e aumentare la notorietà del marchio. Quindi, quando ci chiediamo &#8220;consulenza social: cosa comprende?&#8221;, dobbiamo risponderci che è un investimento prezioso per chi desidera sfruttare appieno il potenziale dei social media. Certo è che affidarsi a un professionista esperto o ad un&#8217;agenzia esperta, concorre a fare differenza tra una presenza online discreta e una di successo e, quando del caso, profittevole in termini economici.</p>
<p>Photo &#8211; Pexels</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Youtube 2025, ecco le 3 tendenze principali</title>
		<link>https://www.think-up.net/youtube-2025-ecco-le-3-tendenze-principali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 09:06:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel panorama digitale e del marketing, sempre più spesso intersecato con la dimensione video, è necessario conoscere le tendenze Youtube 2025: i formati, i temi, le modalità di fruizione e molto altro. L&#8217;ultimo report Culture &#38; Trends globale di YouTube si addentra in questo argomento, &#8220;rivelando in che modo i franchising digitali, il cambiamento dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel panorama digitale e del marketing, sempre più spesso intersecato con la dimensione video, è necessario conoscere le tendenze Youtube 2025: i formati, i temi, le modalità di fruizione e molto altro. L&#8217;ultimo report <a href="https://www.youtube.com/trends/report/2024-year-on-youtube/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Culture &amp; Trends globale di YouTube</strong></a> si addentra in questo argomento, &#8220;rivelando in che modo i franchising digitali, il cambiamento dei formati e il potere delle esperienze condivise incidono sul futuro dell&#8217;intrattenimento&#8221;. Lo possiamo leggere su <strong>Think With Google</strong>.</p>
<h3>Youtube 2025, una panoramica</h3>
<p>L&#8217;approfondimento di Google rivela che siamo in presenza di tre tendenze principali a livello mondiale che stanno influenzando il consumo di contenuti e il fandom (ovvero la voce dei fan he condividono, in una community, la passione per un tema o altro):</p>
<ol>
<li><em><strong>L&#8217;ascesa dei franchising digitali</strong></em></li>
<li><em><strong>Influenza degli Short sulla scoperta della musica</strong></em></li>
<li><em><strong>Giochi oltre le console</strong></em></li>
</ol>
<p>Prima di andare a leggere le tendenze e come approcciarle, occorre comprendere che nel panorama attuale, la creatività dei creator e la passione delle community online sono alla base dei fenomeni culturali in tutto il mondo. I creator sono infatti divenuti progressivamente figure chiave nell&#8217;analisi dei fenomeni culturali, sia online che offline. La loro capacità di interpretare, rielaborare e diffondere contenuti attraverso la loro creatività e fantasia, offre una prospettiva unica e spesso più immediata rispetto alle analisi tradizionali.</p>
<p>L&#8217;elemento principale è la loro vicinanza al pubblico e alla capacità di sfruttare i linguaggi e i codici comunicativi del web, così da intercettare tendenze emergenti, dare voce a nuove sensibilità e promuovere il dibattito su temi rilevanti.  Youtube 2025 non fa eccezione su questo.</p>
<h3>L&#8217;ascesa dei franchising digitali</h3>
<p>Il franchising digitale rappresenza un&#8217;evoluzione digitale del modello di franchising tradizionale. Questo modello consente di avviare un business online entrando a far parte di un network già avviato e funzionante. In questo caso, spiega l&#8217;approfondimento, si tratta di contenuti &#8220;che attirano fandom fedeli e non seguono i tradizionali programmi delle pubblicazioni&#8221;.</p>
<h3>Influenza degli Short sulla scoperta della musica</h3>
<p>Cosa sono gli Shorts di YouTube? Video verticali di breve durata progettati per la fruizione su dispositivi mobili. Offrono un formato dinamico e coinvolgente per la creazione e la condivisione di contenuti rapidi e accattivanti. Questi, spiega l&#8217;approfondimento &#8220;sono diventati una fonte di scoperta musicale, generando miliardi di visualizzazioni ogni giorno e mettendo in contatto artisti e fan in modi nuovi ed entusiasmanti&#8221;.</p>
<h3>Giochi oltre le console</h3>
<p>Youtube 2025 e giochi. E ruolo dei creator. Anche qui il legame è fortissimo e spiega l&#8217;evoluzione di un formato destinato a crescere ancora. &#8220;Sempre più spesso &#8211; si legge &#8211; i creator di YouTube trasformano i giochi in fenomeni di cultura pop di massa.&#8221; Assistiamo infatti ad una trasformazione che i marketer devono tenere presente se sono nel mondo gaming.</p>
<h3>Youtube 2025, territori e mercati</h3>
<p>L&#8217;approfondimento di <strong>Think With Google</strong> passa poi in rassegna alcuni dati interessanti a livello territoriale, ragionando su quello che è l&#8217;impatto locale delle nuove tendenze. In particolare, l&#8217;attenzione si appunta su Indonesia, Stati Uniti, Francia, India e Messico. Ogni territorio presenta peculiarità specifiche e di grande interesse, specie relativamente al modo in cui creator e messaggi, tendenze e formati dispiegano il loro effetto sulla community e sui fan.</p>
<p><a href="https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/strategie/video/tendenze-youtube-2025/?utm_medium=email&amp;utm_source=d-curation-light-feature-3&amp;utm_team=twg-it&amp;utm_campaign=TwG-IT-CL-F3-2025-03-05-Revenue-with-AI-Knak&amp;utm_content=list-2&amp;utm_theme=Video&amp;mkt_tok=MTcyLUdPUC04MTEAAAGZBBjykBA4Zl4CkKRhuR_hmPy8v5qM_yNC9HpTiz2-xYsCsaTzdiRsTqQWiMlMgKb-K_CyPpqbnuLKwXuQLxDIIGpkVrcB9Hd7VYmNibgVpq5F5oNP" target="_blank" rel="noopener nofollow"><strong>LEGGI TUTTO SU THINK WITH GOOGLE</strong></a></p>
<p style="text-align: right;">Photo &#8211; Pixabay</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come usare la AI nel marketing digitale?</title>
		<link>https://www.think-up.net/come-usare-la-ai-nel-marketing-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 14:24:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[La AI sta letteralmente rivoluzionando il marketing digitale, specialmente nel modo in cui le aziende interagiscono con utenti e potenziali clienti. Ma come usare la AI nel marketing digitale? Quali applicazioni risultano le più utili per elaborare, mettere a terra e realizzare una efficace strategia di marketing digitale? Come usare la AI Iniziamo col dirci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La AI sta letteralmente rivoluzionando il marketing digitale, specialmente nel modo in cui le aziende interagiscono con utenti e potenziali clienti. Ma come usare la AI nel marketing digitale? Quali applicazioni risultano le più utili per elaborare, mettere a terra e realizzare una efficace strategia di marketing digitale?</p>
<h3>Come usare la AI</h3>
<p>Iniziamo col dirci, con sincerità, come usare la AI in maniera corretta. Perchè molti sono i rischi di un uso scorretto della AI.</p>
<ul>
<li><strong> Comprendi i limiti dell&#8217;IA</strong>, tenendo sempre presente che può commettere errori, essere influenzata da pregiudizi nei dati di addestramento e non sempre comprendere il contesto.</li>
<li><strong>Usala come supporto e mai come sostituto del tuo pensiero</strong>, perché nessuno può e deve sostituire il tuo giudizio e le tue scelte.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Utilizza l&#8217;IA in modo etico</strong>, privilegiando sempre la trasparenza e la responsabilità quando la usi. Se la usi in maniera totalizzante, dillo chiaramente.
<ul>
<li><strong>Utilizza sempre dati di qualità </strong>e controlla costantemente se quanto utilizzi non sia nel tempo cambiato</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3>Molte AI, molti utilizzi</h3>
<p>Dalla personalizzazione dell&#8217;esperienza del cliente all&#8217;automazione dei processi, se sappiamo come usare la AI, abbiamo a disposizione strumenti potenti per aumentare l&#8217;efficienza e migliorare i risultati delle nostre campagne di marketing.</p>
<h5>Esperienze personalizzate</h5>
<p>Usare la AI nei processi di analisi permette di avere sotto mano grandi quantità di dati, come comportamenti di acquisto, preferenze e interazioni. Un ottimo punto di partenza per costruire delle Buyer Personas perfette e dettagliate, cui indirizzare contenuti aderenti alle esigenze individuali.</p>
<h5>Assistenti virtuali</h5>
<p>I chatbot, molto presenti su siti e app, si rivelano utilissimi nel gestire richieste semplici e fornire supporto 24/7. L&#8217;esperienza migliora e i costi operativi si riducono nettamente.</p>
<h5>Predizione e analisi</h5>
<p>Come usare la AI per prevedere il futuro? La grande mole di dati che la AI può analizzare velocemente, permette di &#8220;predire&#8221; i comportamenti futuri dei potenziali clienti o fruitori del servizio. Si vedono anticipatamente le tendenze o i trend su cui basare campagne di marketing.</p>
<h5>Automazione dei processi</h5>
<p>Questo è un campo più operativo, ma di enorme utilità. Capace di raccontarci come usare la AI in maniera automatizzata ed efficace. Pensiamo ai sistemi di marketing Automation, che sono in grado di pianificare e inviare campagne email personalizzate in base a trigger specifici o a interazioni sui touch point.</p>
<h3>Come usare la AI nel marketing: conclusioni</h3>
<p>La AI è a tutti gli Una rivoluzione che potrebbe modificare la nostra vita in molti modi e in molti ambiti. Ma occorre, come molti segnalano, una certa attenzione nel comprendere i principi e le specificità di utilizzo, in un mondo tanto complesso a articolato come il nostro. E che, soprattutto, il suo utilizzo sia equamente distribuito. E soprattutto, prima di capire come usare la AI nel marketing, dobbiamo essere consci che siamo di fronte all&#8217;obbligo di un aggiornamento costante e continuo.</p>
<p>La AI e i suoi possibili utilizzi evolvono costantemente e ogni marketer deve, a sua volta, seguire attivamente questa evoluzione.</p>
<p>Chiudiamo con una citazione che ci appare come una bella prospettiva e, allo stesso tempo, fonte di riflessione su futuri possibili. E su quello che sarà il rapporto dell’uomo e della sua intelligenza creativa e pratica con quella artificiale:</p>
<blockquote><p>“L’intelligenza artificiale non sostituirà mai completamente l’intelligenza umana, ma potrà arricchirla e potenziarla.” – Stuart Russell</p>
<p style="text-align: right;">Photo &#8211; Pexels</p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Marketing di successo? Conosci il tuo pubblico target</title>
		<link>https://www.think-up.net/marketing-di-successo-conosci-il-pubblico-target/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 09:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[campagne di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[campagne social]]></category>
		<category><![CDATA[come fare]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico target]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
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					<description><![CDATA[In un panorama digitale che rilascia messaggi e stimoli a un ritmo vertiginoso, l&#8217;obiettivo di ogni marketer è solo uno: conquistare l&#8217;attenzione del pubblico. Marketing di successo? Un&#8217;impresa ardua. Per emergere dal rumore di fondo, insieme a conoscere a fondo il proprio pubblico target. Marketing di successo: a chi ti rivolgi? Ogni campagna, che sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un panorama digitale che rilascia messaggi e stimoli a un ritmo vertiginoso, l&#8217;obiettivo di ogni marketer è solo uno: conquistare l&#8217;attenzione del pubblico. Marketing di successo? Un&#8217;impresa ardua. Per emergere dal rumore di fondo, insieme a conoscere a fondo il proprio pubblico target.</p>
<h3>Marketing di successo: a chi ti rivolgi?</h3>
<p>Ogni campagna, che sia social o sui mezzi di comunicazione tradizionali, ha un suo pubblico specifico. Il pubblico target rappresenta quel segmento di popolazione che, in base alle proprie caratteristiche e ai propri comportamenti, è più predisposto a mostrare interesse per alcuni prodotti o servizi. Definirlo, però, significa significa andare ben oltre i meri dati demografici (età, sesso, localizzazione) ed eseguire una analisi approfondita di aspetti decisivi, sebbene più sfumati e complessi da individuare.</p>
<p>Vediamone alcuni, che a ben guardare sono comuni a tutti noi. Occorre però organizzarli in maniera sistemica, quandi si effettua questa analisi.</p>
<ul>
<li><strong>Interessi e passioni</strong>: hobby, valori, aspirazioni, attività nel tempo libero. Insomma, cosa piace fare alle persone cui vorrai rivolgerti.</li>
<li><strong>Paure e insicurezze</strong>: problemi, preoccupazioni, angosce, timori. Di cosa ha paura, cosa teme il tuo target?</li>
<li><strong>Comportamenti d&#8217;acquisto</strong>: Come acquista, quali canali utilizza, quali marchi o brand preferisce? In sintesi: cosa compra e come?</li>
<li><strong>Linguaggio e tone of voice</strong>: quali parole chiave lo coinvolgono maggiormente? Quali corde toccare?</li>
</ul>
<h3>Pubblico target definito: quali vantaggi?</h3>
<p>Conoscere il proprio pubblico target ha vantaggi competitivi enormi in relazione ad un marketing di successo. In primo luogo ti permette di costruire dei messaggi più efficaci perchè personalizzati, su misura di emozioni ed esigenze dei tuo pubblico. Poi un maggiore coinvolgimento, un tasso di engagemente più elevato ed efficace, che saprà stimolare reazioni e interesse verso il messaggio.</p>
<p>Aspetto non secondario, la possibilità di realizzare un targeting migliore, mirato ad un pubblico qualificato che se ben stimolato, convertirà di più. Targeting migliore, significa meno soldi sprecati nelle campagne, che saranno quindi efficaci con una percentuale di errore molto bassa. Un marketing di successo, poi, non può non contemplare il vantaggio di costruire relazioni con gli utenti: queste, a differenza dell&#8217;advertising, restano nel tempo. E se ben coltivate, portano frutti oltre la campagna.</p>
<h3>Come identificare il pubblico target?</h3>
<p>Ci siamo detti tante cose, ma la più importante la lasciamo per ultima: come identificare il tuo pubblico target? Lo si può fare in diversi modi:</p>
<ul>
<li><strong>Analisi dei dati</strong></li>
</ul>
<p>Gi strumenti di analytics sono decisivi. Dal tuo sito web o dai tuoi canali social, o anche dai tuoi touchpoint fisici, puoi iniziare a comprendere i dati demografici e comportamentali del tuo pubblico attuale. Da qui, costruire un pubblico target di base, che può essere sviluppato espandendo le varie direttrici e i vari segmenti di interessi.</p>
<ul>
<li><strong>Buyer persona</strong></li>
</ul>
<p>Fai un ritratto, un identikit del tuo cliente ideale. Definisci e delinea, sempre più analiticamente, i suoi potenziali comportamenti e i suoi potenziali interessi</p>
<ul>
<li><strong>Ricerche di mercato</strong></li>
</ul>
<p>Anche qui la scelta è ampia. Puoi realizzare <a href="https://www.think-up.net/sfruttare-customer-experience-strategia-social/"><strong>interviste o sondaggi</strong></a> per raccogliere informazioni qualitative e poi catalogarle analiticamente nel prospetto di buyer persona.</p>
<ul>
<li><strong>Social listening</strong></li>
</ul>
<p>Qui invece si lavora su una attivita di monitoraggio dei social media, al fine di comprendere cosa si dice, chi lo dice e come lo dice sul tuo prodotto o servizio. Oppure, ancora più allargando le maglie, del tuo settore merceologico.</p>
<h3>Un primo passo</h3>
<p>Per realizzare un marketing di successo è fondamentale conoscere il proprio pubblico target, anche se possiamo e dobbiamo considerarlo un primo passo. Primo di molti altri. Occorre sapere che investire tempo ed energie nella definizione del pubblico target è attività a lunga scadenza, ma ti permetterà di creare contenuti più efficaci, di raggiungere un pubblico più qualificato e di costruire relazioni durature.</p>
<p>Per un marketing di successo, in sintesi, non basta solo parlare ma anche saper ascoltare il proprio pubblico.</p>
<p>Chiudiamo con una citazione che ci appare come una bella prospettiva e, allo stesso tempo, fonte di riflessione su futuri possibili. E su quello che sarà il rapporto dell&#8217;uomo e della sua intelligenza creativa e pratica con quella artificiale:</p>
<blockquote><p>“L’obiettivo del marketing è conoscere e comprendere il cliente in maniera così efficace che il prodotto o servizio si venda da solo.” – Peter Drucker</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">Photo &#8211; Pexels</p>
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		<item>
		<title>Trend Mice 2024: aumenteranno eventi e budget (da missionline.it)</title>
		<link>https://www.think-up.net/trend-mice-2024-aumenteranno-eventi-e-budget/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 12:51:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale sarà il Trend Mice 2024? Come cresceranno e si orienteranno eventi e budget? E come verrà implementata l&#8217;intelligenza artificiale? Per capirlo ci tuffiamo in un bell&#8217;approfondimento del portale Missionline.it, che ci restituisce un primo interessante sguardo sui trend degli eventi nell&#8217;anno appena iniziato. Il Global Meetings and Events Forecast 2024, spiega Simona Parini, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale sarà il Trend Mice 2024? Come cresceranno e si orienteranno eventi e budget? E come verrà implementata l&#8217;intelligenza artificiale? Per capirlo ci tuffiamo in un bell&#8217;approfondimento del portale Missionline.it, che ci restituisce un primo interessante sguardo sui trend degli eventi nell&#8217;anno appena iniziato.</p>
<p>Il Global Meetings and Events Forecast 2024, spiega Simona Parini, ci racconta che &#8220;l’82% degli event planner è ottimista rispetto al 77% dello scorso anno. Un’altra nota positiva è che il 67% ha indicato che i budget per riunioni ed eventi aziendali sono in aumento anche se solo il 13% riconosce che sono aumentati di oltre il 10%&#8221;. Dati che ci fanno ben sperare. E che rivelano un crescente interesse per gli eventi, un interesse rinnovato e accresciuto anche dalle maggiori opportunità offerte dalla tecnologia e dalle possibilità di allargamento della platea grazie alla modalità ibrida.</p>
<h3>Trend Mice 2024: budget e tipologie di evento</h3>
<p>Il report racconta, spiega ancora missionline.it &#8211; che &#8220;l’82% degli event planner è ottimista rispetto al 77% dello scorso anno. Un’altra nota positiva è che il 67% ha indicato che i budget per riunioni ed eventi aziendali sono in aumento anche se solo il 13% riconosce che sono aumentati di oltre il 10%&#8221;. Ciò ci restituisce una importante riflessione su quello che potrebbe essere un aumento degli introiti del mondo del Mice e dell&#8217;indotto, che in alcuni settori ancora paga lo scotto del periodo pandemico e post pandemico.</p>
<p>Relativamente alle tipologie di evento, il trend Mice 2024 &#8211; su legge nell&#8217;articolo &#8211; &#8220;cresceranno il numero dei partecipanti e tutte le tipologie di evento. Infatti quasi la metà degli intervistati, il 42%, prevede un aumento di riunioni aziendali e il 38% dei viaggi incentive. Non solo. Per il 37% si svolgeranno più lanci di prodotto, meeting e riunioni al vertice di figure senior&#8221;.</p>
<p>Un panorama che infonde positività e visione di un futuro di crescita e soprattutto di grandi opportunità professionali per gli event planner e per tutti coloro che, in qualche modo, girano attorno al mondo degli eventi.</p>
<h3><strong>Intelligenza artificiale</strong></h3>
<p>Ultimo punto del trend Mice 2024, l’intelligenza artificiale. Spiega Parini che &#8220;è sempre più utilizzata per comunicazioni personalizzate ai partecipanti e il 42% degli intervistati si aspetta di utilizzare l’intelligenza artificiale nel 2024&#8221;. Il tema della AI negli eventi è decisivo ed è una derivazione diretta di ciò che già accade nella comunicazione, per esempio, che motlo ha a che fare con gli eventi e la loro promozione.</p>
<p>Il <a href="https://www.think-up.net/intelligenza-artificiale-e-comunicazione-le-applicazioni/"><strong>rapporto fra intelligenza artificiale e comunicazione</strong></a> può migliorare la personalizzazione della comunicazione. I siti web e le app possono utilizzare l&#8217;AI per offrire contenuti e suggerimenti personalizzati in base alle preferenze degli utenti e molte aziende stanno iniziando a utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale per personalizzare le e-mail di marketing, così da rendere le promozioni e le comunicazioni più interessanti e rilevanti per ogni utente.</p>
<p>E voi, siete pronti per un 2024 di eventi?</p>
<p>Intanto, leggiamo insieme tutto <a href="https://www.missionline.it/mission-mice-post/trend-mice-2024/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>l&#8217;approfondimento di Missionline.it</strong></a>!</p>
<p style="text-align: right;">ComPhoto &#8211; Pixabay</p>
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		<item>
		<title>Le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.think-up.net/le-nuove-frontiere-dellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 11:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Se ne parla ormai ovunque e in tutti i modi possibili. In tutti gli ambiti e settori. Ma quali sono le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale? L&#8217;AI ha visto negli ultimi anni un rapido sviluppo, dalla finanza alla robotica, passando alla creatività e al copywriting. Solo per dirne alcuni. Ma cos&#8217;è, usando parole semplici, l&#8217;intelligenza artificiale?  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parla ormai ovunque e in tutti i modi possibili. In tutti gli ambiti e settori. Ma quali sono le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale? L&#8217;AI ha visto negli ultimi anni un rapido sviluppo, dalla finanza alla robotica, passando alla creatività e al copywriting. Solo per dirne alcuni.</p>
<p>Ma cos&#8217;è, usando parole semplici, l&#8217;intelligenza artificiale?  Possiamo definirla un processo attraverso il quale macchine e sistemi informatici provano a simulare, addestrati in tal senso, i processi di intelligenza umana. Ci corre l&#8217;obbligo di specificare che gli impatti potenziali dell&#8217;intelligenza artificiale sulla società sono molti e, generalmente, molto complessi da comprendere.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che possa portare ad un futuro migliore in cui le macchine saranno in grado di assolvere compiti o risolvere problemi grazie all&#8217;automazione e alla semplificazione dei processi. C&#8217;è chi invece si sofferma sui potenziali rischi come la possibile perdita di posti di lavoro, proprio in virtù dell&#8217;apprendimento delle macchine di molti compiti, e la diffusione di disinformazione. O piuttosto rischi di sicurezza digitale e fisica.</p>
<h3><strong>Le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale</strong></h3>
<p>Ma quali sono quindi le frontiere che la AI potrebbe esplorare e oltrepassare nel tempo? Partiamo dalle due più conosciute le cui potenzialità future già oggi si intravedono.</p>
<h4><strong>Intelligenza artificiale generativa</strong></h4>
<p>Macchine e applicativi in grado di generare nuovi contenuti e idee. Pensiamo a Chat GPT sviluppato da OpenAI, o a Bard di Google e via dicendo. Capaci di generare testi, tradurre, scrivere contenuti creativi e tecnici, informare grazie a risposte puntuali ai prompt (le richieste dell&#8217;utente). Contenuti di alta qualità e non solo, visto che possono anche suggerire, se correttamente sollecitati, metodologie di lavoro e di ricerca nel digital marketing. E non solo.</p>
<h4>Machine learning (apprendimento automatico)</h4>
<p>La seconda delle nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale che prendiamo velocemente in esame è il cosiddetto &#8220;machine learning&#8221;. Che in sé non è un nuovo modello ma ha preso una strada totalmente nuova, divenendo quindi un machine learning sostanzialmente nuovo.</p>
<p>Si è partiti dalla possibilità che i computer imparassero ad eseguire compiti senza essere programmati per quei compiti. E questo si realizza con il riconoscimento di schemi tra i dati, da cui la macchina apprende in modo iterativo. Così facendo, ad esempio, una macchina può trovare una informazione o una nozione che non conosceva senza che gli si indichi specificamente l&#8217;ubicazione.</p>
<p>Si chiama anche &#8220;autoadattamento&#8221;, termine che nasce dalla capacità della macchina di apprendere costantemente, autonomamente e in maniera esponenziale, più viene ripetitivamente esposta agli schemi di dati. Un esempio? La guida autonoma.</p>
<h4><strong>Frontiere e dubbi<br />
</strong></h4>
<p>Le nuove frontiere dell&#8217;intelligenza artificiale hanno un potenziale enorme, e noi qui ci siamo limitati alle due più conosciute e utilizzate. Una rivoluzione che potrebbe modificare la nostra vita in molti modi e in molti ambiti. Pensiamo al lavoro, alla salute o piuttosto ai trasporti. Ma occorre, come molti segnalano, una certa attenzione nel comprendere i principi e le specificità di utilizzo, in un mondo tanto complesso a articolato come il nostro. E che, soprattutto, il suo utilizzo sia equamente distribuito.</p>
<p>Chiudiamo con una citazione che ci appare come una bella prospettiva e, allo stesso tempo, fonte di riflessione su futuri possibili. E su quello che sarà il rapporto dell&#8217;uomo e della sua intelligenza creativa e pratica con quella artificiale:</p>
<blockquote><p>“L’intelligenza artificiale non sostituirà mai completamente l’intelligenza umana, ma potrà arricchirla e potenziarla.” – Stuart Russell</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">Photo &#8211; Pexels</p>
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		<title>3 elementi decisivi per promuovere un evento sui social</title>
		<link>https://www.think-up.net/3-elementi-per-promuovere-un-evento-sui-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 16:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo faticato tanto per organizzare un evento, ci abbiamo lavorato a lungo, abbiamo fatto mille telefonate e studiato tutto fino nei dettagli. Ma come far conoscere l&#8217;evento? Come usare i media e gli strumenti più innovativi? E come promuovere un evento sui social? Ecco la domanda davanti alla quale ci troviamo e che, spesso, ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo faticato tanto per organizzare un evento, ci abbiamo lavorato a lungo, abbiamo fatto mille telefonate e studiato tutto fino nei dettagli. Ma come far conoscere l&#8217;evento? Come usare i media e gli strumenti più innovativi? E come promuovere un evento sui social? Ecco la domanda davanti alla quale ci troviamo e che, spesso, ci inibisce quanto a canali e modalità. Ecco perchè siamo qui: per capire comeusare i social per promuovere il nostro evento. Senza andare molto nello specifico ma dando alcuni cenni che possono risultare utilissimi per chi volesse lavorare alla promozione del proprio evento sui social.</p>
<h3><strong>Promuovere un evento sui social: perché farlo<br />
</strong></h3>
<p>Stavolta non ci perdiamo in molti preliminari e andiamo direttamente ai 3 elementi decisivi per promuovere un evento sui social. Elementi che potranno essere la colonna portante di tutta la comunicazione legata all&#8217;evento, una sorta di pietra miliare su cui poggiare ogni strategia di diffusione dell&#8217;evento sui canali digitali e tradizionali. Vediamoli insieme.</p>
<h3><strong>I giusti canali</strong></h3>
<p>La regola d&#8217;oro è: non per forza tutti i social, bensì pochi ma fatti bene. Se dobbiamo lavorare su più social per non donare contenuti di valore oppure strutturare strategie perdenti, non vale la pena usarli. Ogni evento e/o attività ha i suoi canali precipui. E, cosa da non sottovalutare, ogni canale ha un suo pubblico. Che ha in sé, a sua volta, un linguaggio e un pubblico target specifico. Per cui scegliamo bene quali canali usare e come. Quali formati scegliere (reel, post statici, caroselli etc&#8230;)</p>
<h3><strong> Contenuti coinvolgenti</strong></h3>
<p>Qualsiasi canale scegliamo, dobbiamo costruire e pubblicare contenuti coinvolgenti. Ma cosa si intende per contenuti coinvolgenti? Contenuti che diano valore agli utenti e che li emozionino, toccando le corde più profonde. In sostanza, dobbiamo lavorare per creare contenuti che raccontino l&#8217;evento nei suoi elementi più coinvolgenti, più potenti in termini comunicativi. Perché un utente X dovrebbe partecipare all&#8217;evento o vederlo online? Perché dovrebbe condividerlo sui social o diffonderlo? Quale la chiave da usare? Il nostro evento ci dice già, da solo, dove andare a toccare&#8230;</p>
<h3><strong>Misurare i risultati</strong></h3>
<p>Ultimo dei 3 elementi decisivi per promuovere un evento sui social è la misurazione dell&#8217;attività svolta. Misurare il gradimento di una promozione è elemento di enorme importanza, perchè ci permette di capire cosa va e cosa non va nella nostra strategia, sia in corso d&#8217;opera che a latere per poi promuovere un altro evento.</p>
<h3><strong>L&#8217;impatto</strong></h3>
<p>I social media sono diventati uno strumento indispensabile per aiutare le persone a connettersi e condividere esperienze, migliorando così l’esperienza complessiva degli eventi. Sia in fase di racconto dell&#8217;evento ma anche e soprattutto in fase di promozione. Per cui scegli bene i canali, costruisci contenuti coinvolgenti e misura i risultati e se vuoi affidarti a noi scrivici a <strong>info@think-up.net</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photo &#8211; Pexels</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A prevalenza femminile e pronte a investire nelle risorse umane: ecco le imprese che organizzano congressi in Italia</title>
		<link>https://www.think-up.net/a-prevalenza-femminile-e-pronte-a-investire-nelle-risorse-umane-ecco-le-imprese-che-organizzano-congressi-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Think UP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 14:41:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Meeting]]></category>
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					<description><![CDATA[Aziende a prevalenza femminile, pronte a investire nelle risorse umane e ottimiste sull’andamento del business. È questa la fotografia delle imprese che organizzano congressi in Italia (Professional Congress Organizer-PCO) che emerge da Monitor PCO 2023-Performance economiche e modelli organizzativi di un settore che crea valore, ricerca realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Aziende a prevalenza femminile, pronte a investire nelle risorse umane e ottimiste sull’andamento del business. È questa la fotografia delle imprese che organizzano congressi in Italia (Professional Congress Organizer-PCO) che emerge da Monitor PCO 2023-Performance economiche e modelli organizzativi di un settore che crea valore, ricerca realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI e promossa da Federcongressi&amp;eventi (associazione italiana della Meeting Industry) grazie al gruppo di lavoro composto dai soci Sandro Cuccu, Giulio Ferratini e Nicola Testai, Vicepresidente Federcongressi&amp;eventi.</p>
<p>La survey condotta coinvolgendo 270 imprese con codice Ateco 82.30 rileva che le realtà italiane che organizzano congressi sono a prevalenza femminile: nel 41,3% dei casi, infatti, gli amministratori e manager sono esclusivamente donne. Si tratta &#8211; si legge in una nota &#8211; di imprese capaci di fidelizzare i propri dipendenti. A differenza di altri comparti, infatti, i Professional Congress Organizer garantiscono al mercato il valore aggiunto della continuità: nella metà delle aziende il personale ha una permanenza media di almeno 10 anni. Il capitale umano è anche al centro delle politiche di investimento delle imprese. Infatti quasi il 90% coinvolge il proprio staff in attività di formazione.</p>
<p>È un settore che punta sulle persone, quindi, anche sull’innovazione &#8211; si legge ancora. Per fornire soluzioni up to date oltre l’86% delle aziende è coinvolto nel percorso di digitalizzazione con implementazioni di dotazioni tecnologiche a favore dei processi organizzativi aziendali. Per quanto riguarda l’ambito di attività, oltre la metà, il 52,4%, ha un orizzonte nazionale ma una percentuale rilevante, oltre il 38,8%, anche internazionale. L’analisi attesta il trend positivo dell’industria congressuale italiana: le imprese, infatti, prevedono da qui al 2025 un aumento sia del fatturato sia dell’occupazione.</p>
<p><strong>FONTE: <a href="https://www.federcongressi.it/index.cfm/it/press/monitor-pco/" rel="nofollow noopener" target="_blank">https://www.federcongressi.it/index.cfm/it/press/monitor-pco/</a></strong></p>
<p style="text-align: right;">Photo &#8211; Pexels</p>
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